Società
L'intervento
La legge introduce una strategia permanente per ridurre la burocrazia, snellire i procedimenti amministrativi e migliorare i servizi rivolti a cittadini, imprese ed enti locali
1 Luglio 2026
ore
12:00
TORINO – Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato la legge "Semplifica Piemonte" , il provvedimento che introduce una cornice stabile per rendere più semplici i rapporti tra pubblica amministrazione, cittadini, imprese ed enti locali. L'approvazione arriva a poco più di tre mesi dal via libera della Giunta regionale, che aveva licenziato il disegno di legge il 16 marzo. Nella mattinata dell'approvazione, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha incontrato a Roma il ministro per le Riforme istituzionali e la Semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati, per aggiornarla sull'esito del percorso legislativo. Durante la fase di predisposizione del testo, la Regione aveva avviato un confronto con il Governo, coinvolgendo in particolare la ministra Casellati e il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, entrambi presenti alla presentazione del provvedimento lo scorso 16 marzo al Grattacielo Piemonte. Una politica strutturale « Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato la legge Semplifica Piemonte , che dà attuazione al Protocollo d'Intesa che ho sottoscritto con la Regione. È un risultato di cui sono particolarmente orgogliosa – ha dichiarato il ministro Casellati –. Questa legge trasforma il lavoro condiviso in strumenti concreti per semplificare le norme e ridurre la burocrazia sul territorio. Con questa iniziativa il Piemonte diventa un modello per tutte le Regioni, facendo della semplificazione una politica stabile e permanente». Secondo il presidente Cirio e l'assessore regionale alla Semplificazione Gian Luca Vignale, il provvedimento non è pensato per intervenire solo su singoli adempimenti, ma punta a rendere la semplificazione una politica pubblica strutturale , dotata di strumenti, responsabilità e obiettivi verificabili. «È un passaggio importante perché consente di agire sui procedimenti, ma anche sul modo in cui l'amministrazione si organizza, dialoga con i territori e costruisce risposte», hanno sottolineato, evidenziando come la legge si inserisca nel percorso di semplificazione avviato anche a livello nazionale. Tra le principali novità introdotte figurano la riduzione delle duplicazioni documentali, una maggiore chiarezza delle informazioni e dei procedimenti, il divieto di introdurre oneri amministrativi non necessari, la valorizzazione del soccorso istruttorio e una più stretta integrazione tra le amministrazioni coinvolte. L'obiettivo dichiarato è evitare che cittadini, imprese e amministrazioni locali debbano presentare più volte informazioni già in possesso della pubblica amministrazione o affrontare procedure e richieste non essenziali, favorendo procedimenti più semplici senza ridurre le garanzie. La legge definisce inoltre gli strumenti per l'attuazione della riforma, prevedendo un Piano strategico pluriennale aggiornato annualmente, sedi permanenti di confronto con enti locali, rappresentanze economiche e professionali, università e soggetti del territorio, azioni di...